Direttore Commerciale Esterno: Quanto Costa e Quando Conviene

Non ti presto un direttore vendite, ti insegno a farne uno tuo - Cristina De Martinis, Direttore Vendita in Affitto

Quanto costa un direttore commerciale esterno? Dipende. Interno o esterno. Full-time o part-time. Con quanta esperienza.

Ma questa è la domanda sbagliata.

La domanda giusta è un’altra: quanto ti sta costando non averne uno, ogni mese che rimandi la decisione?

Faccio da anni entrambe le cose. Ho la mia azienda, dove le decisioni finali sono mie. Ed entro in altre aziende come Direttore Commerciale, o Direttore Marketing e Vendite — in una delle società del nostro gruppo faccio anche parte del Consiglio di Amministrazione. Da fuori, non da dentro.

Quindi questa domanda — interno o esterno — non me la pongo in teoria. Ci vivo dentro, letteralmente, su entrambi i lati.

Il problema del “direttore in affitto” che ti lega per sempre

Negli ultimi anni il modello del manager esterno — fractional, lo chiamano — è diventato popolare anche in Italia. Fractional CMO, fractional CFO, e ora anche direttori commerciali “in affitto”.

L’idea di fondo è giusta: non tutte le PMI possono permettersi (o hanno davvero bisogno di) una figura del genere a tempo pieno. Su questo non c’è discussione.

Il problema è cosa succede dopo. Perché moltissime proposte di direzione commerciale esterna funzionano solo finché paghi. Il giorno in cui smetti, l’azienda torna esattamente al punto di partenza. Nessun metodo resta. Nessuna competenza resta. Resta solo il conto da rifare ogni mese, a vita.

E questo, secondo me, non è libertà. È dipendenza spostata. Prima dipendevi da un problema interno che non sapevi risolvere. Ora dipendi da un fornitore esterno che non ha alcun interesse a farti diventare autonomo — perché se diventi autonomo, smetti di pagarlo.

Non sto dicendo che non serva mai una figura esterna. Sto dicendo che serve chiederle una cosa precisa fin dall’inizio: cosa resta in azienda quando te ne vai?

Quanto costa davvero un direttore commerciale esterno

Facciamo i numeri, senza girarci intorno.

Un direttore commerciale o sales manager interno, in Italia, oggi costa tranquillamente tra i 45.000€ e i 70.000€ annui di RAL, a seconda del settore ed esperienza — escluso bonus, contributi e costo aziendale reale (i dati aggiornati degli osservatori retributivi come Glassdoor confermano range anche più ampi per i profili più senior). E questo presuppone che tu riesca a trovare la persona giusta al primo colpo, cosa che raramente succede.

Un direttore commerciale esterno, in modalità fractional, si muove secondo il mercato in un range molto più ampio — indicativamente tra 1.500€ e 6.000€ al mese, in base al perimetro, alle ore coinvolte e all’esperienza della figura. Meno impegno fisso, meno rischio nell’assunzione, ma anche meno presenza continuativa.

Fin qui, matematica semplice che trovi ovunque. Il punto è un altro, ed è quello che quasi nessuno mette sul tavolo:

Se scegli l’interno e sbagli la persona, hai perso stipendio, tempo e fatturato — e devi ricominciare da capo.

Se scegli l’esterno e quella persona non ti lascia nulla di trasferibile, hai risparmiato sul costo fisso ma hai comprato una dipendenza permanente, non una soluzione.

In entrambi i casi il vero costo non è quello che vedi in fattura. È quello che continui a pagare dopo, perché il problema di fondo — un’azienda che non sa gestire e dirigere la propria rete vendita — non è mai stato davvero risolto.

Il mio metodo: non ti presto un direttore, te ne formo uno

Per questo il mio modo di lavorare con le aziende è diverso da un semplice “affitto”.

Non entro per occupare stabilmente la sedia del direttore commerciale a vita. Entro per due cose, in ordine preciso.

Prima, la diagnosi. L’Audit Commerciale: capire con dati reali, non con un’opinione, dove il tuo processo di vendita perde fatturato oggi.

Poi, se serve andare oltre la diagnosi, l’affiancamento continuativo — Direzione Vendita Mensile. Ma qui la differenza è nell’obiettivo dichiarato fin dal primo giorno: non restare io il direttore vendite della tua azienda. Formare la persona che lo diventerà, e il team che lavorerà sotto di lei o lui.

Non ti presto un direttore vendite. Ti insegno a farne uno tuo.

La differenza sembra piccola. Non lo è. La prima ti rende dipendente da me. La seconda ti rende libero da entrambi.

Ne ho scritto anche altrove: la formazione non è un costo, è un investimento — e questo vale anche per la figura che guida la rete vendita, non solo per i venditori.

Quando ha senso, e quando no

Sarò onesta, perché non è nel mio stile vendere una soluzione universale.

Un percorso come questo ha senso se:

  • hai già un minimo di fatturato e di flusso di contatti in ingresso, ma non converti abbastanza
  • hai venditori (o un solo venditore, o te stesso) senza un metodo scritto da seguire
  • vuoi assumere il tuo primo direttore commerciale ma non sai valutare se la persona che hai davanti è davvero quella giusta

Non ha senso, e te lo dico chiaramente, se:

  • non hai ancora nessun flusso di contatti in ingresso — prima serve risolvere quello, non la vendita
  • cerchi qualcuno che ti tolga il problema dalle mani per sempre, senza mai voler entrare nel merito del come

In quel secondo caso, qualunque direttore commerciale — interno o esterno — ti costerà uguale, per sempre.

Le domande più frequenti

Un direttore commerciale esterno conviene sempre rispetto a uno interno?

No. Conviene quando hai bisogno di struttura, metodo e velocità senza il rischio di un’assunzione sbagliata. Non conviene se stai solo cercando di rimandare all’infinito la decisione di costruire una funzione commerciale vera in azienda.

Quanto dura in genere un percorso di affiancamento commerciale?

Dipende dal punto di partenza dell’azienda e da quanto è distante l’obiettivo — non esiste una durata standard onesta da dare senza aver prima visto i dati reali. Per questo si parte sempre da una diagnosi, non da un impegno a scatola chiusa.

Serve avere già una rete vendita per iniziare?

No. Molte aziende partono con un solo venditore, o con l’imprenditore stesso che vende ancora tutto da solo. Il metodo prima serve al processo, poi si applica a chiunque lo esegua.

Prima di decidere se ti serve un direttore commerciale esterno o interno, capisci dove sta perdendo fatturato il tuo processo di vendita oggi. È il primo passo, e ha senso farlo prima di qualunque assunzione.

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