Le verità che un imprenditore non può raccontare

Citazione: Essere imprenditore significa sapere la verita e scegliere comunque il silenzio - C.D.M.

Oggi riflettevo su cosa vuol dire davvero essere un imprenditore o un imprenditrice. O almeno che cosa ha significato per me in questi anni.

Poi mi fa piacere se mi dici anche la tua. Intanto ti dico la mia.

Per me essere imprenditore significa accettare che qualcuno possa raccontare la sua versione dei fatti mentre tu scegli di rimanere in silenzio. Non perché non avresti nulla da dire. Ma perché raccontare tutta la verità significherebbe ledere le persone che sono rimaste in azienda, esporre conversazioni private e tradire quei valori che, invece, hai il dovere di difendere.

Essere imprenditore significa sacrificare letteralmente tantissime cose che la maggior parte delle persone considera normali. Comprare una casa. Poi una seconda. Fare un figlio, poi un altro. Mandarlo al nido a 5 mesi. Fare viaggi costosi. Comprarsi tutto quello che si desidera, invece che continuare a reinvestire in azienda. Perché hai una convinzione che pochi comprendono: se diventiamo grandi noi, diventano grandi tutti.

Essere imprenditore significa accettare che la gratitudine non si compra. Ci saranno persone che ti saranno grate per tutto quello che hai fatto per loro. E ce ne saranno altre che, nonostante tutto quello che hanno ricevuto, parleranno male di te. Fa male. Ma fa parte del prezzo.

Essere imprenditore significa lavorare. Sempre. Più di tutto e di tutti. Anche quando nessuno lo vede. Anche quando nessuno te lo riconosce. Anche quando sei stanco. Perché l’azienda non va mai a dormire davvero.

Essere imprenditore significa non smettere di sognare nonostante le mille cadute. Trovare il coraggio di riprovarci anche quando quell’unico errore sembra aver cancellato cento successi. Non nei numeri. Ma negli occhi di alcune persone.

Essere imprenditore significa imparare a morderti la lingua. Ogni giorno. Più volte al giorno. Per non ferire le persone che lavorano con te. Per continuare a formarle, anche quando sbagliano. Per spiegare ancora una volta ciò che per te è ormai ovvio.

Essere imprenditore significa costruire una scala verso un posto che, all’inizio, esiste solo nella tua testa. Tu vedi l’edificio. Gli altri vedono solo un cantiere. Tu immagini il futuro. Gli altri vedono solo fatica. E mentre continui a costruire, ci sarà chi ti aiuterà a portare un sacco di cemento e chi, invece, proverà a toglierti un gradino per farti cadere.

Dovrai accettare entrambe le cose senza smettere di costruire ma soprattutto, senza smettere di sognare e di credere negli altri.

Essere imprenditore significa investire nelle persone sapendo che non tutte rimarranno. Alcune ti sorprenderanno. Altre ti deluderanno. Alcune costruiranno insieme a te. Altre saliranno sulla scala che hai costruito e, una volta in alto, si dimenticheranno chi ha iniziato a posare il primo gradino.

Essere imprenditore significa prendere decisioni che ti faranno sembrare ingiusto agli occhi di qualcuno. Perché chi guida conosce sempre una parte della storia che gli altri non vedranno mai.

Essere imprenditore significa continuare a credere nelle persone. Anche dopo le delusioni. Anche dopo l’ingratitudine. Anche dopo i tradimenti. Perché il giorno in cui smetti di credere nelle persone, smetti anche di costruire aziende.

Essere imprenditore ha un prezzo

Non lo dico solo io. Una ricerca recente stima che circa un imprenditore su tre si senta spesso solo e a rischio burnout. Non è debolezza. È il prezzo di cui nessuno parla.

E forse è proprio questo il prezzo più alto dell’imprenditoria.

Continuare a costruire.

Continuare a credere.

Continuare a sognare.

Anche quando sarebbe infinitamente più facile smettere.

Cosa significa per te essere imprenditore?

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